Pagina:Trattato de' governi.djvu/127

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Fatta tale determinazione diciamo un poco quanti sieno li modi di stati, e di che natura; e raccontiamo inprima li buoni; conciossiachè chiariti questi ci abbia ad essere manifestato i contrarî loro.

Significando adunque republica e reggimento una cosa medesima, e essendo il reggimento quello ordine, che comanda nella città, per necessità conseguita, che in essa città vi comandi o uno, o pochi, o assai. Quando adunche uno, o pochi, o assai, comandano per il fine di bene publico, allora tai reggimenti son buoni per necessità. E quando e’ comandano per fine particolare o d’uno, o di pochi, o d’assai, allora tali stati si chiamano transgressi, imperocchè e’ bisogna o affermare, che li partecipanti nel reggimento non siano cittadini; o vero che e’ debbano essere tutti compagni nell’utile.

Costumasi in fra le monarchie di chiamare regno quella che risguarda il bene publico, e ottimate stato quello che risguarda al bene de’ pochi, ma di poi d’uno solo. Il quale stato è così detto o veramente perchè gli ottimi vi comandano, ovvero perchè egli ha rispetto allo ottimo di quella città, o di quei che son compagni nello stato. E quando il popolo governa per fine di bene comune, dicesi allora tal modo di governo republica, chiamata così col nome generale di tutti gli stati; e questo ch’io dico, avviene ragionevolmente, perchè e’ si può cioè dare, che uno, o pochi sieno per virtù eccellenti; ma egli è ben difficile a ritrovarsi molti, che sieno esatti in ogni virtù, e se e’ se ne trova, se ne trova nella virtù militare, la