Pagina:Trattato de' governi.djvu/148

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Chi fia, che ’ndietro dalla guerra torni,
Non fia bastante a lui de’ fieri cani
Schivare il morso, o de’ rapaci augegli;
Ch’io lo farò morir, che n’ho possanza.

È pertanto una specie di regno la commesseria perpetua negli eserciti. E questo grado in certi luoghi si dà per sangue, e in certi si dà per elezione. Oltra questo modo di regno se ne dà un altro, che è usato appresso di certi popoli barbari, il quale è simile nella forza al tiranno: e contuttociò è fatto per legge, ed è antico in quei luoghi. Perchè essendo tai genti per natura più atte alla servitù, cioè li Barbari più delli Greci, e gli abitatori dell’Asia più di quegli dell’Europa, però sopportano tali l’imperio signorile senza difficoltà. E queste sorti di Regno hanno del tirannico per la ragione detta; ma son sicure per essere antiche in quei popoli, e secondo le leggi.

E inoltre la guardia del corpo usata da loro ha del regio, e non del tirannico per la ragione medesima, perchè quivi li cittadini guardano con l’arme il lor re, e il tiranno guardano li soldati forestieri. E la ragione è di ciò, che li primi sono fatti per legge, e sono signori di chi li vuole. E li secondi comandano a chi non vuole star sottoposto. Onde quegli hanno la guardia composta di cittadini e questi la tengono contro alli cittadini.

Queste adunche sono due specie di monarchie. Una terza se ne dette appresso li Greci anticamente di principi chiamati Esinneti. E questo imperio (per dirlo così) è una tirannide fatta per elezione, differente da quella dei barbari; non già per non essere fatta per via di legge, ma solamente per non essere costumata sempre a farsi in quei luoghi. E di questi sì fatti principi alcuni ne tengono l’imperio per tutta la