Pagina:Trattato de' governi.djvu/156

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esempio dell’arti, cioè che e’ sia male ordine il medicare per via dello scritto, anzi è meglio usare per medici quei che hanno l’arte: perchè tali senza essere svolti dalla amicizia non fanno cosa alcuna fuori di ragione, nè vogliono essere pagati se non poi che gli hanno guarito l’infermo. Ma quei, che sono nei magistrati civili, molte cose amministrano per conciliarsi grazia, e per far piacere. Provasi il medesimo, che quando e’ si sospetta, che il medico non sia corrotto per danari dalli suoi nimici, allora e’ si ricorre piuttosto alle medicine, che sono date da chi ha scritto.

Usano ancora i medici quando e’ sono infermi di chiamare altri medici. E li maestri dei giuochi, che s’esercitano, chiamano degli altri maestri; come se essi non fussino bastanti di giudicare il vero per giudicare di cose proprie, e per essere in perturbazione. Onde è manifesto, che, cercando gli uomini del giusto, e’ cercano del mezzo; e la legge non è altro che mezzo. Le leggi ancora, che sono per via di consuetudine, sono più di autorità; e trattano di cose di più autorità, che non sono le leggi per via di scritto. Onde sebbene l’uomo, che governa secondo le leggi scritte è più sicuro, e’ non è però più sicuro di chi governa secondo le leggi, che sono in costume.

Ben è vero, ch’egli è impossibile, che un solo vegga il tutto; perciò debbe egli sotto di sè constituire più magistrati. Onde che differenza è, che dapprima questo sia nella republica? o che uno dappoi così l’ordini? Oltra di questo replicando quello che innanzi fu detto, egli è certo, che l’uomo virtuoso merita d’essere principe, perchè egli è migliore degli altri; e se d’un solo sono migliori due, che sieno buoni, più lo meriteranno questi due. E questo vuol significare:

E li due insieme andanti.