Pagina:Trattato de' governi.djvu/285

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bene; imperocchè li magistrati d’importanza verranno sempre per tal verso ad essere in mano de’ cittadini migliori con consentimento del popolo: e senza invidia de’ cittadini di qualità. E tale ordine piacerà ancora ai nobili, ed ai cittadini virtuosi, perchè e’ non saranno governati dai peggiori di loro; e quei che saranno in magistrato, si porteranno bene, avendo altri ad essere padroni di riveder loro il conto.

Perchè egli è utile cosa negli Stati, che li cittadini sieno rattenuti, e non possino fare ciò ch’e’ vogliono; perchè la licenza di potere fare ciò che uno vuole, non è bastante a guardarsi dalla malizia, che in ciascuno uomo si trova. Onde è di necessità che egli intervenga qui quello che è utilissimo negli stati: cioè, che li cittadini da bene e che vivono senza errori, abbino li magistrati senza che ’l popolo sia privato dello stato. E di qui sia manifesto, che un tale modo di popolare governo è ottimo; e la cagione è perchè la natura di tal popolo è migliore di quella degli altri.

Hanno gli antichi molte leggi poste per fare il popolo intento alla agricoltura, ed ai bestiami che sono invero utilissime; cioè, ch’e’ non sia lecito possedere più che tanto di terreno, e non più lontano che tanto dalla città. E fu in molte città anticamente provisto per legge, che le prime eredità non si potessino vendere. È ancora una legge, che si dice essere d’Oxilo, che ha la medesima intenzione; che e’ non si possa cioè accattare danari in su porzione nessuna di terreno, che uno si possedesse.

Puossi oggi conseguire questo ch’io dico, mediante la legge degli Afitali, i quali benchè fussin assai, ed avessino poco tenitorio, nondimanco tutti quanti badavano alla agricoltura; perchè essi pongono pregio non alle possessioni intere, ma dividonle in tante parti: di sorte che li poveri ancora possono comperarne.

Dopo il popolo contadinesco è