Pagina:Trattato de' governi.djvu/299

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Insino a qui adunche ho io quasi parlato di tutte le cose, che da me sono state proposte; ma per quai cagioni, e per quante, e di che natura elle sieno, onde si mutino gli stati, e quai siene le rovine di ciascuno, e da quali si trapassi in quegli altri; e oltra di questo quai sieno le salvazioni, e in generale, e in particolare di ciascuno; e per che via massimamente ciascuno stato possa mantenersi, di tutte queste cose dirò io conseguentemente.

Debbesi pertanto pigliare in tale considerazione questo principio, cioè, che gli stati sono di più sorti, e che tutti vogliono il giusto e il pari, che è proporzione. Nella qual cosa e’ s’ingannano, siccome io ho detto innanzi. Ingannasi, dico, il popolare stato, perchè in lui essendo li cittadini tutti in qualcosa pari, e’ vuole, ch’ei sien pari assolutamente; perchè,