Pagina:Trattato de' governi.djvu/4

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AVVERTENZA DEGLI EDITORI

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Aristotile compilò le leggi della grande coltura greca; egli ridusse a codice tutti gli statuti degli oratori, dei poeti, dei metafisici, dei filosofi naturali; a principj tutti i rivolgimenti e gli assetti politici della svariata, viva e mobile Grecia. Egli, come il condensatore voltaico, raccolse tutta quella elettricità scientifica e letteraria per avvivarne il mondo, che ne fu scosso anche in tempi, a dir così, più coibenti, come nel medio evo. Svisato dagli Arabi, sofisticato dagli scolastici, ora franteso, ora maledetto, ora acclamato, egli regnò e regna ancora sull’intelligenza europea.

Giovanni Launoy scrisse un libro della varia fortuna di Aristotile nell’Università di Parigi; Jonsius e Elswich aggiunsero della sua fortuna