Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/138

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134 Trento

Dama è ricco d’Oro, e di quelle Indulgenze, & Privileggi, che si fanno essere concessi da’ Sommi Pontefici. Ogni Venerdì di Quaresima è anche singolar’Indulgenza in questa Chiesa, che perciò si frequenta.

[Capitano di Tolentino sepolto dove] Stà sepolto in S. Francesco di Trento il Capitan Gio: Giovanni Giovanni Francesco di Tolentino rimaso anch’egli nella rotta sotto il Calliano, come ricavo dal Sansovino. E v’è la Tomba trà l’altre di Giulio Cittadella Nobile Padovano, Cavalier della Christiana Militia, il qual rintracciando per molti anni in Trento la bramata quiete, quì la fermò.

V’è poi la Lapide di Tobia Poli, e di lui Consorte Elisabetta, ambi maritati al Sepolcro con Epitafio, ch’espressivo dell’Humana miseria così parla all’occhio di chi non crede:

O memores Laethi, &c.
Sic in non Hominem vertitur omnis Homo.

[Deposito notabile.] Fuori di Chiesa stà il Deposito di Filippo Arrivabeni Mantovano della stessa Religione, qual fù Vescovo di Trento, e morì l’anno 1289. Huomo d’insigne Virtù, e che, per difendere la sua Chiesa, unì mirabilmente con la trattatione dell’Armi, religiosa Pietà. [Cosa notabile del Habito, & effigie di S. Francesco.] In Chiesa, e sù la Porta maggiore vedesi un S. Francesco, tenuto di vera effigie, e vero Habito; se non, che questo appresso i suoi, ò non trovasi ancor finito, ò ancor si taglia; e ciascun Ordine di Franciscana Religione lo fà à suo dosso, come parimente avvie-