Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/163

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Trento 159

tureà torno della stanza, benche siano favole, rapiscono per verità.

Non parlo de’ Cabinetti, & altri Luoghi reconditi, habitati quasi tutti da Pitture rare, & uno si fà creder’ penelleggiato da Rafaele, per quanto viddi.

[Capella, ò Chiesa di Castello, quale.] La Chiesa, ò Capella, che dovevo dir prima, è adorna d’Arazzi finissimi à rilievo d’oro historiati dalla Passione di CHRISTO, & è sontuosa in titolo di S. Sebastiano: quantunque la Pala, tenuta d’Alberto Duro, mostri l’Epifania. Essendovi poi in Castel vecchio la Chiesa, ò Capella antica in honore di Sant’Andrea.

Si trovano anche rarità stimabili di statue, Arme, Libri, Argenti, & Anticaglie, che si vedono nella Biblioteca, & in Archivio.

[Fontana notabile.] Sgorgano in Castel di Trento varie Fontane d’acqua condotta di lungi, trà quali è notabile quella de’ due Lioni, che con essere di Pietra vi bevono al naturale, cadendo l’acqua in gran Bacile di marmo da una Dafni di Bronzo. Et si nota la fonte del Giardino, dove, quando sia riparato, certo Ordigno, dandosi l’anima all’acque sepolte, queste sorgendo, giocano mirabilmente.

[Giardino di Castel Trento, quale] Il Giardino è amenissimo compartito novamente in Fiori, e Mirti à disegno d’Aquile, Armi del Prencipe, & un Horologio di Sole, che và giusto, e tanto più proprio, quanto che, segnandosi l’Hore dal Gnomone sù’l verde de’ Mirti, e sù’l vago de’ Fiori per à punto, par che ogni di si