Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/199

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[Trento sotto gli Antichi Romani.] cipiosi toccò, mandati tutti à fil di Spada dal Dittator Camillo (essendo però Brenno mancato in Grecia sotto il Tempio d’Apolline) venne Trento in poter della Romana Republica. Et essa come stilò d’altre Città lontane, resse questa per via di Proconsoli; tenendovi anche Presidij di Militie, in tempo massime, che doppo la sconfitta de’ Cimbri per Caio Mario, s’aprì il varco alle conquiste di Germania.

[Trento sotto gl’Imperatori di Roma.] Estinta la Romana Republica nel nome, & Imperio de’ Cesari, con la fortuna insieme d’altre Città, e Stati, sortì Trento il Dominio de gl’Imperatori; & questi vi mantennero Governo proprio con titolo, e Carico di Prefetti Augustali. Trà gli altri nelle Fosse del Palazzo già Madrutio consta memoria in Pietra di Marco Curione Sabino Soldato di vaglia, e di grande impiego per Cesare Ottaviano Augusto, come si legge dal Tarcagnotta. [Prefetti ò Presidi, Romani à Trento.] E si tiene, fosse Governator à Trento anche Nonio Sabino, di cui notassimo l’Inscrittione insieme con quella di Caio Valerio Mariano, Prefetto Augustale in Trento. Quali Inscrittioni da me poste, come stanno in Lapide per abbreviatura, così si spiegano:

Saturno
Aug.
Sacrum
L. Nonius
Sabinus
V. S. L. M.