Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/200

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[Inscritioni spiegate.]
Saturno Augusto, vel Augustale Sacrum, subintelligitur, celebratum est. Lucius Nonius Sabinus Vovit Sacrum Lapidem Memoriae.

Al medemo modo si spiega l’altra di Caio Valerio Papirio, &c. ch’io quì pure stenderei, se non temessi di pregiudicar’ al giudicio, e acume di chi intende i Sassi, che parlano alla breve in stil lapidario.

Anco Marco Cornelio, e Quinto Cornelio, che si toccorono in altra Inscrittione, è credibile, havessero carica, e governo in Trento; oltre altri Romani Presidi, de’ quali si sarà persa la notitia. Sotto il Dominio de’ Romani primi Imperatori nacque la felicità di Trento; perche all’hora la Città hebbe gratia d’accettar l’Evangelio, vedersi piantar la Chiesa, e dar il Vescovo, come si dirà.

[Trento sotto il dominio de’ Goti.] Invasa poi l’Italia da i Goti, e superato in Battaglia l’Imperator Decio, venne Trento sotto il giogo de’ Barbari, e vi domino trà gli altri il Re Teodorico. Quel, che al tempo dell’Imperator Zenone, di cui fù in stima, ruppe in Battaglia sotto Aquileia l’essercito d’Odoacre, indi, ucciso lo stesso con il Figlio, restò assoluto Signor d’Italia. Mossa poi Guerra al Rè Clodoveo, e rotti i Francesi, aggiunse al suo dominio trà gli altri stati la Gallia Narbonese, & la Borgogna. [Rè Teodorico cinge Trento di Mura.] Alla fine, per difender l’Italia dall’invasioni esterne, come nota il Pincio, risolse cinger di mura la Città di Trento.

L’Editto per questa causa fatto a’ Feltrini, quali, come finitimi volle concorressero à un tal lavoro,