Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/205

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Childiberto, che assalì Trento, Autaro hebbe la peggio con rotta de’ suoi, e guasto del Trentin Territorio.

[Bontà de’ Rè Longobardi, notabile.] Cercai trà Longobardi un Rè malvagio, per farlo servir d’opposito à i prenominati: ma non hebbi incontro: là dove anzi mi credei durar fatica in ritrovar trà Barbari un Rè non reo. Ma, ò li Scrittori, che lessi, non amano far nome à un Rè cativo; ò i Re, per obligo, almen d’essempio, vogliono essere tutti buoni.

Clefo però, come notai, fù strozzato in Pavia per la‘ sua asprezza, e crudeltà; e Rotario, per altro di qualità regie, christiane, talmente adherì all’Heresia d’Arrio, che non mai fù possibile di staccarlo, per quanto s’affaticassero i Sommi Pontefici.

[Rè Desiderio fatto prigione, e da chi.] L’ultimo de’ Rè Longobardi fù Desiderio sotto del quale si resse Trento al medemo modo per via di Duchi; fin che alla fine, assediato Desiderio in Pavia dall’Imperator Carlo Magno, e fatto anche prigione, restò l’Italia liberata da’ Barbari totalmente; e ciò circa l’anno del Signore 800.

[Numero, e Nome de’ Rè Longobardi.] Mi son dilungato alquanto nel toccare i Longobardi, sì perche questi furono gli ultimi Barbari, che ressero Trento; come perche il loro Dominio portò seco notabile curiosità. Constando, che tutti quei Rè fossero in numero 22. come novamente scorgo dal Donesmondi