Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/210

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sariano troppo lunghi, & ardui da registrare; e, oltre che trà tante vicissitudini di borasche e contrarietà mi mancaria con la lena il tempo, non è questo il luogo. [Riguardo notabile dell’Autore.] Si come non men prolisso, e spinoso sarebbe il voler quì stendere le varie Conventioni, ò Concordate fatte co’l Conte del Tirolo da’ Trentini Vescovi, trà quali in particolar viddi à lungo del Vescovo Giorgio Hakum, e di Giovanni Hinderbach con altre Compattate seguite doppo; mentre il filo, che tengo di Descrittion Historica, non mi lascia entrar’ in materie di controversia, ò di cose, che puon movere gelosia di Stato. [Trentino Capitolo successor del Vescovo] Solo quì devo ridir circa il Dominio che, vacando per la morte del Vescovo, la Sede Episcopale di Trento, succede nel gemino Governo il Capitolo della Catedrale, come antico Elettor dello stesso Vescovo.

[Error di Leandro Alberti circa il Temporal Dominio di Trento.] Scrive Leandro Alberti, citando il Corio, che il Temporal Dominio di Trento fosse dato a’ Vescovi dell’Imperator Vencislao l’anno 1377. al tempo di Papa Gregorio XI. il che tanto più hà dell’erroneo, quanto che anzi all’hora la Trentina Chiesa si trovò invasa da Lodovico Bavaro, come si dirà. Questo sì, che l’anno 1389. il predetto Imperator Vencislao confermò alcune gratie, e concettioni fatte alla Chiesa di Trento dal Rè di Boemia Henrico, come trovo registrato.

Ne è vero, che Trento fosse mai in poter