Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/334

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L’anno 1578. in Ottobre diede fuori con tal furia il Torrente Fersina, che sboccando l’Acqua in Città per Borgo nuovo, danneggiò le Cantine, ma maggior danno fù delle Campagne.

L’anno 1579. la notte di 3. Genaro vennero Tuoni, e lampi spaventosi.

L’anno 1584. seguì Inondatione à Trento per pioggie, che vennero diluviali in Autunno: e in ogni modo la vindemia fù copiosissima.

L’anno 1588. regnò à Trento sì gran siccità in Primavera, e estate, che perirono con l’herbe, i frutti, e i monti all’intorno parevano ardere, massime Dos Trent. Altra simile siccità venne l’anno 1590. con dietro grandissima Carestia.

L’anno 1594. vennero Nevi in Italia così insolite, che fino Roma ne vidde in quantità. A Trento, e nel Distretto, massime in Val di Sole passorono l’altezza di 15. Palmi. E fù mirabile, che in quell’anno il Brenner (per altro detto il monte della Neve) non n’andò bianco; e ne meno à Insprugg caddero Nevi per tutto Genaro.

Lo stesso anno in Primavera fù à Trento gran siccità, per quale mossesi le Processioni, e Preci publiche ottennero finalmente pioggia li 21. Giugno. In questo tempo trà le militie d’Italia, massime di Toscana, e stato Ecclesiastico, partirono 2000. Soldati Trentini per la Guerra d’Ungheria sù la Condotta del Colonel Gaudentio Madruzzo, e cinque Capitani, che furono il Nob. Carlo Terlago; il Nob. Alberto Balduino; il Nob. Iseppo Barbieri; Agostino Cerembel-