Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/348

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


[Guerrieri celebri.] E per passar dalla Religione all’Armi, vengono i Colonelli Lodroni, Madrutij, Pezzen’, Baldironi con li Capitani Pietra Piana, Costedi, Guarienti, Vasti, & altri, che fiorirono in Campo di Marte alla Trentina Patria. E se trà i Guerrieri del passato secolo si rende chiaro singolarmente un Conte Lodovico di Lodron Heroe per coraggio, e valore incomparabile, come scrive Giovio, e lo decantano l’Imprese in Italia, e Germania, e ultimamente in Ungheria contro il Turco; trà i moderni li più’ celebri campeggia:

[General Galasso, e suo preggio.] Un Conte Mattias Galasso Generale dell’Armi Cesaree, che sù’ l’orme del Genitor Capitan Pancratio, di cui si disse, portatosi per via del merito, e del valore al supremo grado di militia nell’Essercito Imperiale, vantò trà l’altre singolar prerogativa d’essere non men prode di mano, che di Consiglio, con il quale pareggio gli antichi Fabij. Et hebbe campo di tanto più far veder’ à prova la sua Virtù, quanto, che più grandi incontrò i Nemici e formidabili, come in particolare un Gustavo Adolfo Rè di Svetia.

Le tante Palme militari; gli Honori, e Premij riportati da Cesare; la stima ricevuta di tanti Prencipi; e lo splendor recato alla Patria fan credere, qual fosse il valor’, e la fortuna di quest’Heroe, che al preggio dell’Armi unì anco quello della Pietà con una fede inalterabile per Dio, e per Cesare. Così è vero, che il General Galasso trà gli Oricalchi della Fama s’è eretto un Colosso d’immortal laude.