Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/399

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Trento. 395

[La Regina diverte al Palazzo Madrutio] mian,colà inviato espressamente: ma per degni rispetti proseguendo la Prencipessa il camino senza volersi fermar in Città, risolse poi, come in atto di sorpresa ricever il Pranso fuori al Palazzo Madruzzo; e là contro l’aspettatione fù trattata in tutto regiamente con tal copia di Selvaggi d’ogni sorte, & lautezze, che rimase come soprafatta la stessa Maestà, riflettendo al rinfresco ricevuto il dì avanti così copioso.

[Pranso Regio.] Pransò la Regina sola à Tavola, servendo li principali Cavaglieri; e nella stessa hora ad altra mensa pransorono co’l Prencipe Madruzzo il Nuncio Apostolico Holstenio; l’Ambasciator Catolico D. Antonio Pimentelli; il Conte Raimondo Montecuccoli inviato Cesareo; il Cavallerizzo maggiore di S.M., D.Antonio della Cueva di Silva; & altri Primati di Corte Regia, & Arciducale, Cavaglieri, e Dame, trà quali Madama di Broy Pimentelli Cameriera Maggiore della Regina. Oltre gran numero d’Officiali, & Gentil’huomini tutti trattati con ogni splendidezza, come scrive anco nel suo regio Itinerario il Conte Galeazzo Gualdo Priorato, che intervenne in qualità di Gentil’huomo di Camera d’essa Regina.

[Parte la Regina da Trento.] Partita S.M. il doppo pranso fù accompagnata dal Trentino Corteggio fin’ alla Campagna di Lidorno, distanza di tre miglia, dove congedatosi il Vescovo con breve divoto complimento li Trentini Cavaglieri, e Gentil’huomini tanto Ecclesiastici, che secolari scesi da Cavallo baciorno