Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/443

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


tini Nobili con honesto tripudio sù la scorta principalmente di Gio: Giovanni Giovanni Francesco del Violino. [Gio: Giovanni Giovanni Francesco di Trento Violinista celebre.] Fù così detto costui per Antonomasia di valor segnalato in simil genere à segno, che nelle Nozze dell’Arciduca d’Austria Leopoldo l’anno 1620 hebbe la palma del Premio trà i primi Violinisti, che rimasero secondi à Gio: Giovanni Giovanni Francesco di Trento, così intesi.

[Giochi di Pallone, o Racchetta in Trento.] Si dà anche à Trento, per estivo diporto il Gioco di Pallone, che segue in Castello, nella Contrada di S. Pietro, e al Palazzo, Luoghi ambi tre proprij; e in tutto l’anno milita la Palla di Racchetta. Giochi questi, che consistendo in arte di percuotere, chi vi s’essercita, può dire: Son le percosse mie diletto, e gioco; non però chi perde; e non mai vince in gioco, chi perde il Tempo.

[Riflesso notabile del Pallone.] L’Uso del Pallone non saprei dire, come sia venuto: Sò ben questo, che un tal Gioco, à parlar da senno, è il Gioco de’ Santi; perche, se il Pallone è tipo delle mondane Vanità piene di Vento, chi s’essercita in cacciarle da se à più potere, come si fà il Pallone, hà vinto il Cielo; e tanto più, se in giocando al Mondo non fece fallo. Anche l’Essercitio del Maglio all’Anello è molto in uso à Trento, ne mancano altri Passatempi, che sogliono esser communi alle Città.

[Riflesso notabile.] Che poi (parlando in genere) li Giochi, Tripudij, e Passatempi, come tutte le altre cose, che vedono i dì nostri sotto il Sole, fossero già di prima senz’addurre l’Hoggidì giustamente condannato dal Lancelotti; Nihil sub Sole novum, dice il Savio. A me restando conchiudere de’ Passatempi,