Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/460

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456 Trento.


[Antemurale di Trento quale.] Nel resto, quanto alle Mura di Trento, da che vennero erette, come dissi, l’anno del Signore 515. non mai si viddero atterrate da altro hostile attacco, che del Tempo, qual diroccandone tal hor alcuna parte, obliga, come segue, à rifarcimento. Conchiudendo, che con tutta la fortezza di tali Mura guardate anco la notte dalla Torre di Castello, e da quella di Città, l’Antemurale di Trento sono i Monti.

[Unione fortezza delle Città.] Se non volessimo dir, come di Sparta, che le Mura di Trento fosse il Petto de’ Cittadini con Virtù tanto più forte, quanto più andasse unita. Si come le Mura stesse popolate di tante Pietre, per rendersi valide, non vogliono, che unione. Ne per altro, crederei, che il Recinto di Trento fosse fatto à cuore: se non, perche à punto voglia essere Città d’un sol cuore. Così le Torri, e Balovardi, che guardano, come dissi, le quattro Porte di Trento, se unite con le Mura fanno regolar fortezza; accordate con l’unione concorde de gli Habitanti, van render la Città inespugnabile, contribuendovi sempre più il Recinto Antemurale de’ sette Monti, ò Gioghi, che fan Corona à Trento, e non meno il perenne Corso dell’Adige, di cui si può dir, com’è in fatti, che: Munit, Sanat, Ditat, et Ornat.

Quattro essentiali Beni, che suol recar’ il Fiume ad una Città; & il render munito è il primario: ma poi sopra tutte le difese, e Guardie: Nisi Dominus custodierit Civitatem, frustra vigilat qui custodit eam. Psal. 126.