Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/484

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480 Trento.

che l’anno 1669. un Colonello delle Militie di Baviera levò da Trento 50. Urne di Vino, per condurlo in Candia, dove trà que’ Greci Bromij sarà certo passato per Peregrino.

[Vini mignoni à Trento.] Oltre i Vini Usuali, e mercantili, si danno liquori di delicia, rari, Garganico cioè, Moscato, e Malvasia; come pur si fanno in copia tanto rosse, che bianche le Vernaccie anco durevoli: benche sforzate. Senza dir de’ Vini dolci, de’ Vini Teroldighi, & altre spetij qualificate; [Acque Vite e loro spaccio.] e senza nominar le tante Acque Vite, che si fabricano, e spacciano all’Ingrosso in tempo massime di Guerra, come al presente; essendo l’Acqua Vita, Medicina propria de’ Soldati non men, che il Tabacco. Li Vini Teroldighi, che nominai, così detti dall’Uva come Marzemina sono de’ più grossi, e neri; e se non rispondono di piccante, sono Vini muti, che fan parlare.

[Vini di Trento quando dolci.] Vengono tal hor quasi tutti dolci i Vini di Trento in quei anni cioè, che regnano gran calori d’Està con pioggia, che prevenga le Vindemie. Nel rimanente ogn’anno si fan Vini dolci di suo piede in varij siti, che han connaturale proprietà, e li 650. Carri, che, come dissi, si spacciano primi co’l essere tutto cima di Vini, sono dolci. Li Vini Marzemini veri come à Vicenza non nascevan’ à Trento: ma si van’allevando d’aspettativa.

Non capitano à Trento Vini esteri, sì perche ciò saria come un portar Civette in Atene; sì perche è penale, e vi si tien mano con ogni