Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/76

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72 Trento

pio. In prova di che ne’ due Archi laterali presso il Choro stanno Pietre, che mostrano l’Anno della fabrica; e fuori del Choro à Levante lessi in Pietra scolpito à lettere Longobardiche, [Choro di Duomo fabricato e da chi] come l’Opera di tal fabrica s’eresse l’anno del Signore 1212 essendone Architetto Mastro Adamo da Ronio, sotto il Vescovo di Trento Friderico Vangen, ò Vanga, che morì in Tolemaide nella Siria l’Anno 1219.

Sì che bisogna dir, com’è in fatti, che la Casa di S. Vigilio, almeno in parte, fosse convertita in Chiesa dal medemo, e consecrata in honore de’ Santi Martiri Gervasio, e Protasio; e in questa venisse sepolto esso Santo Vescovo, dicendo perciò le Lettioni del di lui officio: Sepultus est in Basilica ab ipso erecta. Di qual medema Chiesa come dissi, si tiene ancor residuo la Chiesa, sotto la Sacristia, che hora porta titolo di S. Biagio, e portò anche quel di S. Gio. Giovanni Giovanni Battista, senza che consti la causa di tali mutationi di Nome, se non che così porta il Tempo, e la devotione de’ Popoli.

E se ben’ al presente non si trova ne Altare, ne Imagine de’ Santi Martiri Gervasio, & Protasio: s’ha però questo per traditione, e anticamente si soleva d’essi far commemoratione nell’Officio, come si faceva di Sant’Hermagora, e credo, si sia intermesso per Bolla di Urbano ottavo. Servì dunque di Basilica quella stessa Chiesa fin che, essendosi ampliato il Vigiliano Patrimonio, per le Donationi massime dell’Imperator Carlo Magno,