Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/8

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ve Sant’Hermagora lo spese propriamente per Aquileia. S’aggiunge, che se Sant’Hermagora conquistò Trento à CHRISTO: VOI e lo conquistaste, e lo conservaste; mentre à forza di Santità, e di Dottrina, sbandendovi affatto il Gentilesmo, e l’Heresia, l’havete resa per sempre una Città così fedele, pia, e Catolica, che meritò poi ricettar quel Sacro Ecumenico, General Concilio, per cui s’è data l’ultima mano al Catolichismo.

Io qui con occasione di Dedicatoria, doverei scriver’ Encomij al Vostro Nome; mà non è la mia penna d’Aquila, per un tal Sole; ne hà lena di far linee per un tal punto: se anco ogni gran linea, che potesse fare, non sarebbe, che un Punto minimo al Vostro merito. Io dunque à VOI, come à Nume Titolar’, e Tutelar di Trento, consecrando questa mia debolissima fatica, fò gloria d’appoggiarla à quel Vostro gran Pastorale, che per la Città, e Chiesa di Trento serve di sovrano Sostegno, e infallibile. Così, mentre VOI, Argo Celeste, Vigilate indefesso sù’l Trentino Gregge à prò non meno d’Ottimo Vescovo Principe, che di fedelissimo Popolo. Io in questo giorno di solennità, dedicato singolarmente alle vostre Palme, trà tanti homaggi di divotione, e fuochi di gioia, che per VOI viddi brillar’ à Trento, haverò voluto, se non altro,