Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/88

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84 Trento

giorPiano; e non valendo ricusar’ una Città, che tanto havevano richiesta, e ricercata per quest’effetto, si sottrahevano bellamente con dilationi; e in tanto il Tempo faceva per lor nascere qualche Fungo; già che essi à punto soliti pescar nel torbido altro più non affettavano, che novità.

[Heretici à che assomigliati.]

Erano costoro a guisa d’Anguille, che se le fermi da un capo, guizzan dall’altro; ò, dirò meglio, erano tanti Aspidi, che si schermivano dall’Incanto sù i colpi maestri del perfido inviperito Lutero, che essendo ancor’in vita, serviva d’anima al Mostro d’heresia, e d’iniquità; e presumeva d’haver tanto più fidi, e costanti li suoi Seguaci, quanto più abdicati dal fermo di vera Fede.

[Cominciamento del Sacro Concilio, quale.]

Finalmente sù i Validi, auttorevoli impulsi del Papa, e dell’Imperatore principiatosi il Concilio nel fine dell’anno 1545. e proseguito costantemente per due anni con otto Sessioni, & i Decreti, o Dogmi, restò sospeso dalla Peste sopragiunta à Trento, che lo fece trasportar’ à Bologna, dove seguirono senza verun Decreto due Sessioni.

[L’Interim Augustano seguito, e come.]

Fremevano in tanto gli Heretici, che in Italia si continuassero Diete Sinodali à lor pregiudicio, e, vedendosi tolta, com’essi dicevano, la Città di Trento da loro eletta, il tutto mettevano in disordine, cercando ogni via, e pretesto di sfogar la lor diabolica rabbia, e mal talento. Che però l’Imperator Carlo V per tenerli à freno, trovò modo di far ridur’ un’Assemblea publica nella Città d’Augusta, nella quale si dichiarò, che