Pagina:Tropea - Numismatica di Lipara.djvu/28

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ETÀ ROMANA

251-89 a. C.




251-217


Il passaggio di Lipara dal dominio cartaginese a quello di Roma, per presto ch’esso avvenne, non riuscì certamente ad attrarre subito il gruppo insulare alle leggi ed alle disposizioni del vincitore. La guerra durava e per la sottomissione intera della Sicilia, e fuori dell’isola. Il primissimo conio di Lipara ridotta sotto il potere di Roma conserva, secondo a me sembra, i caratteri più puri della grecità. Nè sola Lipara, ma le città del settentrione greco della Sicilia, per le condizioni dell’annessione al potere di Roma, conservano, dove più dove meno, lo stampo della loro origine greca e nell’epigrafe e nell’impronta.

Kalakte, la città fondata dal siculo Ducezio nel 446, ha tra i conii del 241-2101 il seguente, che va messo in rapporto con un conio di Lipara:

Testa di Pallade in elmetto crestato ateniese. ΚΑΛΑΤΚΙΝΩΝ.
Civetta su anfora.
Æ. mm. 8.


Lipara, tra le monete da me studiate nel Museo Mandralisca, ha il conio seguente:

D) R)
Testa di Pallade in elmetto crestato ateniese. ΛΙΠΑΡΑιΩ (consunta).
Civetta.

L’identità fra i due conii è innegabile. E quest’ultimo, per lo stile, appartiene appunto all’epoca stessa che l’Head assegna al conio di Kalakte.



  1. Head, h. n., pag. 111.