Pagina:Vasco - Della moneta, 1788.djvu/105

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Se la spesa della fabbricazione fosse disuguale nelle monete d’oro e in quelle d’argento, pare che si dovrebbe anch’essa calcolare nel fissare il rapporto delle monete, come ho detto parlando del confronto delle monete d’argento con quelle di rame. In tal caso si potrebbe cercare qual è presso i banchieri il rapporto fra le monete d’oro e quelle d’argento, escludendo dal calcolo quelle monete che possono avere un valor d’opinione maggiore o minore di quel che richiegga la qualità e peso del metallo. Ma io penso che la rigorosissima diligenza che richiede la fabbricazione delle monete d’oro possa compensare la maggior opera che richiedono le monete d’argento; e che se vi è pure differenza alcuna fra le spese nelle monete d’oro e in quelle d’argento, il commercio non tenga conto di questa differenza, ed apprezzi le monete d’oro e d’argento unicamente secondo i rapporti dei valori metallici. Ad ogni calo non sarà che ben fatto di verificar questo punto prima di determinare i rapporti, in cui si vogliono fabbricare le monete d’oro e d’argento1.


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  1. Crederanno alcuni, che sia molto difficile riconoscere sì presso i banchieri, che presso gli artisti i rapporti dell’oro all’argento tanto nel corso delle monete che nelle paste metalliche. Alcuni per ignoranza, altri per credersi