Pagina:Vasco - Della moneta, 1788.djvu/98

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niere non possono influire se non per mezzo del commercio che si abbia con esse. Dunque senza curarsi se siano Europée le Nazioni Asiatiche o Africane, quelle solo dovrannosi avere in conto, con cui e’ abbia immediato commercio.

Finalmente sembrami fallace l’adequato che risulta dalla somma dei rapporti correnti nelle Nazioni straniere divisa pel loro numero. I rapporti stranieri non influiscono che per via del commercio. Dunque si dovrà avere più riguardo al rapporto di quella Nazione, con cui s’abbia maggiore com-


mer-

    rifondendo contemporaneamente le loro monete voglia ciascuna assegnare nelle medesime all’oro ed all’argento la ragione che risulta dalla somma delle ragioni delle altre due Nazioni divisa per metà, si troverà avere la Spagna l’oro all’argento come 1. a 10. e in Portugallo sarà come 1. a 13. . Replicando la monetazione la Francia troverà di nuovo la sua ragione come 1. a 12. e così eternamente finchè la dedurrà dalle altre due Nazioni, ma la Spagna rifacendo la seconda volta la moneta collo stesso metodo farà l’oro all’argento come 1. a 12. e il Portugallo lo farà come 1. a 11. e così facendo in appresso quelle tre Nazioni, la Francia conserverà sempre il medesimo rapporto fra i metalli, e la Spagna, e il Portugallo andrannosi sempre più accostando al rapporto della Francia. Per comodo di coloro, che amano anche in queste materie le formole analitiche, presento qui una Tavola contenente alcuni termini della progressione, che avranno successivamente le ragioni tra i metalli nelle tre supposte Nazioni, che vogliano servirsi sempre della media proporzionale aritmetica, che risulta dalle ragioni delle altre due Nazioni.