Pagina:Verga - Don Candeloro e C., 1894.djvu/163

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L’opera del Divino Amore 155

dre portinaia non lascierà passare più nulla senza il mio permesso speciale... Precetto d’obbedienza!... Voi, donna Bellonia, farete otto giorni di cella a pane ed acqua. Dopo poi si vedrà con vostro padre!...

Non si dormì quella notte a Santa Maria degli Angeli.



— “Che posso farci se l’amo? Forse che al cuore si comanda?...„ dice la Sposa dei Cantici... —

Padre Cicero, dacchè gli era chiuso il parlatorio e il confessionale di Santa Maria degli Angeli, faceva parlare ogni momento la Sposa dei Cantici, negli ultimi sermoni del quaresimale. Padre Amore, più focoso, scorrazzava come un puledro nel Testamento Vecchio e Nuovo, cavandone fervorini di questa fatta:

“Tu mi hai involato il cuore, o sposa, sorella mia: tu mi hai involato il cuore con uno dei tuoi occhi„ — “O Dio, tu ci hai scacciati... Dacci aiuto per uscir di distretta...„

Nel coro, di risposta, erano sospiri repressi, soffiate di naso ancora più eloquenti. Suor Benedetta,