Pagina:Verga - Don Candeloro e C., 1894.djvu/182

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174 Don Candeloro e C.i

vaneggia, poveretta? Sono le parole della predica che le rimasero in mente....

Giusto! perchè le fossero rimaste in mente appunto quelle voleva sapere don Erasmo! In casa sua non ce n’erano mai state di simili porcherie!... Che sapesse lui, almeno! Che sapesse lui, Cristo santo! — Lasciatemi stare, Cristo santo, o dico che siete d’accordo fra di voi! E tu spiegati, mannagia!

— Che volete? Perdonatemi!...

Ah no! Don Erasmo voleva prima sapere cosa dovesse perdonare!... e chi ringraziare del tiro fattogli, se mai!... del furto domestico!... Sissignore, del furto domestico! Perchè quando un galantuomo non è sicuro nemmeno in una casa come la sua, una vera fortezza, e con una moglie come la sua, che a fargli un tiro simile con siffatta moglie doveva essere stata inimicizia bell’e buona!... Ma chi? compare Muzio, il solo che bazzicasse da lui.... a sessant’anni suonati!... È vero che donna Santa non era più di primo pelo nemmeno lei, e il peccato poteva essere vecchio anch’esso.... E allora? Allora? Quei figlioli di cui s’era empita la casa in ossequio al settimo sacramento? C’era qualche ladro anche fra di loro.... Gennarino, o Sofia.... o Nicola?... Tutti i santi