Pagina:Verga - Don Candeloro e C., 1894.djvu/183

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Il peccato di Donna Santa 175

del calendario c’erano in casa sua! Di tutte le età e di tutti i colori.... Anche coi capelli rossi come il notaio Zacco che stava lì di faccia, ed era capacissimo di avergli fatto quel tiro per pura e semplice birbonata, gratis et amore Dei!

Il pover’uomo perdeva la testa in quei sospetti, e si rodeva dentro, mentre gli toccava assistere l’ammalata, e correre di qua e di là per la casa in disordine, costretto a far tutto lui, la pappa per Concettina, lavare il muso ad Ettore — forse i ladri domestici, poveri innocenti!... No, non poteva durare a quel modo! Donna Santa avrebbe parlato infine, avrebbe detto la verità, — se è vero che era una santa donna, — per scarico di coscienza.

Ma essa invece non confessò nulla, nemmeno in punto di morte, nemmeno al prete che venne a portarle il viatico. Don Erasmo lo prese a quattr’occhi, dopo, seguendolo giù per la scala, colle gambe che gli vacillavano sotto, per conoscere infine questa benedetta verità.... — Se è vero che ci sia questo mondo di là.... Se è vero che bisogna andarvi colla coscienza pulita.... Specie di certi fatti che tolgono per sempre il sonno e l’appetito a un galantuomo.... Disposto a perdonare però.... da buon cristiano....