Pagina:Verga - Don Candeloro e C., 1894.djvu/91

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La serata della diva 83

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– Ettore.... Ettore Baroncini di Sinigaglia.... Vi rammentate.... per la fiera?

– Ah!... – fece lei. – Oh!

Ettore Baroncini, incoraggiato dai due monosillabi insidiosi, si lasciò sfuggire:

– N’è passato del tempo, eh!

Non aggiunse altro, mortificato del sorriso glaciale di lei, che riprese immediatamente a discorrere col principe, volgendo le spalle all’amico Baroncini e alla fiera di Sinigaglia, con un certo sorriso fine per giunta, che aveva tutta l’aria d’essere dedicato a lui, e che gli tolse il coraggio finanche d’andarsene insalutato ospite, e lo inchiodò al posto in cui era.

– Allora – riprese Barbetti, quasi continuando un discorso incominciato. – Allora direi che il donatore incognito è già bell’e trovato.... E vuol dire che non sarò stato io, pazienza!

D’Antona, mentre gli altri si accingevano a ridere di nuovo, disse galantemente alla bella signora:

– Chiunque sia stato l’ammiratore incognito.... Ne avrete tanti!... Volete permettermi di rappresentarlo?

Ella che aveva già indovinato sorridendo gli stese la mano, che il principe si mise a baciare ghiotta-