Pagina:Verga - Novelle, 1887.djvu/204

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194 le storie

e corridoi vicini alla sua camera, e don Garzia le chiese inutilmente il motivo della sua preoccupazione. La notte dormì poco e agitata, ma non udì nulla; soltanto il vento che s’era levato verso l’alba faceva sbattere una delle finestre che davano sul ballatoio.

L’indomani la baronessa era ancora in letto, quando da dietro il cortinaggio udì il seguente dialogo fra suo marito e il Rosso che l’aiutava a calzare i grossi stivaloni:

— Dimmi un po’, mariuolo, cos’è stato tutto questo baccano che hanno fatto le mie finestre stanotte?

Il Rosso si grattò il capo e rispose:

— È stato che un’ora prima dell’alba si è messo a soffiare lo scirocco.

— Sarà benissimo, ma se le finestre fossero state ben chiuse, lo scirocco non avrebbe potuto farle ballare come una ragazza che abbia il male di San Vito. Ora bada bene al tuo dovere, marrano! chè nel castello