Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/112

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98 l'amore materno.


     Seguitate il mio suon che vi conduce
Di mezzo a scogli e insidïose arene,
Ove un ciel ride di purpurea luce,
40Ove si stringe, non si sogna, il bene.»

     O cara voce del materno amore,
A lievi giovanili anni conforto!
Che ognor t’intenda, ognor ti segua il core,
44Fin che le vele sian raccolte in porto.