Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/159

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timossena 145

E le sante tue leggi, a cui s’inchina
205Tutto il creato, lietamente adoro.»

     Tacque la donna. All’ispirato accento
Stupîr gli astanti: ma d’un vecchio lauro,
Che sull’altare protendea le fronde,
Poggiato al tronco in dolcissimo pianto
210Segretamente si sciogliea Plutarco.