Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/170

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156 le nuove generazioni.


     Donna, per te la ruota
Degli anni addietro si rivolge: accanto
Di tre cune ti porta e sulla gota
20Piover ti fa di tre bambini il pianto.

     Non lungi omai la meta
Vedevi biancheggiar di tua carriera;
A sommo l’arco riposavi; e queta
24D’ombre e di lume ti avvolgea la sera.

     Di un operoso giorno
Le memorie eran teco; e sul tuo figlio
Già di civico lauro i crini adorno
28Muto volgevi e glorïante il ciglio.

     Donna, discendi al fondo
Altra fïata: gli orfanelli prendi
Sovra il tuo seno, e col gravoso pondo
32L’erto dirupo un’altra volta ascendi.

     Crescan per te gentili,
Crescan pensosi e forti: alle future
Schiatte di noi più sane e più virili
36Chiede Italia la fin di sue sventure.

     Noi d’oblïose paci
Logoro avanzo e di stranier flagello;
Ebbri di fiel; di Giuda avvezzi i baci
40A temer nell’amico e nel fratello: