Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/236

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222 il cantico di giuditta.

Lo fe prigioniero;
La donna terribile
Sul collo esecrando
70Fe scendere il brando.

     I Persi gelarono
Di tanto ardimento:
A’ Medi rizzaronsi
I crin di spavento;
Allor di grandi ululi,
Di orribili stridi
77Sonarono i lidi,

     Allor che i miei poveri
Di sete languenti
Dal muro piombarono
Sulle orde fuggenti.
Correte, lanciatevi,
Mietete sulle orme
84Le barbare torme.

     La bionda progenie
Di giovani spose
Infranse di Ninive
Le spade famose:
I prodi non ressero,
Di pargoli in guisa,
91All’ira improvvisa.