Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/325

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la partenza per l'esiglio. 311


     E già rompea l’indugio
La mezzanotte scorsa;
Già volto al lato occiduo
92Era il timon dell’Orsa.

     Che far dovea? Di patria
Mi rattenea l’amore;
Ma noverate ed ultime
96Erano a me quelle ore.

     Se fretta alcun facevami,
Perchè, dicea, mi sproni?
Pensa onde vuoi divellermi,
100Pensa ove andar m’imponi.

     Oh quante volte fingere
Mi piacque un’ora, e dissi:
Gl’istanti ancor non giunsero
104Che alla partenza ho fissi!

     Tre volte vêr la soglia
Mossi: tre volte addietro
Trassimi: il piede e l’animo
108Tenean lo stesso metro.

     Addio, mi udian ripetere,
Dar mi vedean gli amplessi
Ultimi, e tosto riedere
112A’ detti, a’ baci istessi.