Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/361

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LA RÓCCA

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Idillio dal greco di Teocrito.

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     O dono di Minerva, o rócca amica
Delle candide lane, all’operosa
3Femminea man dolcissima fatica,

     Lesta vien meco alla città famosa
Di Nilèo, dove a Venere sul mare
6Verdeggia un’ara fra le canne ascosa.

     Fausti i venti preghiam sì che le care
Luci io vegga dell’ospite lontano,
9Del mio buon Nicia, a cui le grazie avare

     Non fur di vezzi. Or tu, bel dono, in mano
Della sua donna andrai, se di gentili
12Eburnei fregi non ti cinsi invano.

     Con lei sedendo filerai virili
Paludamenti, e veli alle donzelle
15Più che la spuma niveï e sottili.