Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/384

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370 i morti d'inghilterra.


     Romoreggiando infuria
L’uragano dell’Indo in sulla foce;
     De’ tigri nelle tenebre
20Esterrefatto il Gange ode la voce;

     Tigri, uragani infurino;
Più suon non v’ha che i Mani altrui sgomenti
     Tocco il sereno vespero,
24Là d’Albïon riposano gli spenti.

     I tuoi deserti, America,
Precipitando la fiumana assorda;
    Acute frecce incoccano
28Truci i Selvaggi sulla tesa corda;

    Fischino i dardi: allaghino
L’immenso piano i turgidi torrenti;
     Fornito il giorno e l’opera,
32Là d’Albïon riposano gli spenti.

     De’ Pirenei sul vertice
Nevi e foreste il turbine tormenta;
     Divelti rami e stipiti,
36Come foglie di rosa, in alto avventa;

     Le nevi aggiri il turbine,
Getti schiantate le foreste a’ venti;
     In Roncisvalle vinsero;
40Là d’Albïon riposano gli spenti.