Pagina:Viaggio Da Milano Ai Tre Laghi.djvu/154

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138 Naviglio.

la tavola inclinata dai 30 ai 35 gradi, metton la sabbia aurifera nella prima scanalatura, e gettandovi su molt’acqua, fanno che la sabbia quarzosa e tonda cada con essa, e le pagliuzze restino nelle scanalature con poca sabbia, che separano poi in una specie di catino di legno che ha un rialzo in mezzo; e mescendovi dell'acqua con opportuno moto, fanno sì che l'oro rimane quasi puro da un lato. L'oro che nelle arene del Ticino1 e del Po si raccoglie, non è affatto puro, ma v’è mista un'altra sostanza insolubile, che potrebb’essere l'elettro degli antichi, e secondo il P. Cortinovis2, il platino moderno. Fra quelle arene se ne veggono talora delle vivamente colorate; e queste contengono de’ microscopici giacinti, topazj, smeraldi e granati.

Il Naviglio grande fu scavato circa l'anno 1177, quando ebber fine le ruinose guerre civili, e respirò la Lombardia e l’Italia. A principio non si ebbe in mira che l’irrigazione. Quindi si pensò a rendere stabile l’imboccatura del nuovo canale mediante tal riparo, che tuttavia sussiste, per cui il Ticino

  1. L’oro di pesca del Ticino, sciolto coll’acqua regia, lascia un residuo nero insolubile. Sarebbe mai questo l’Osmio e l’Iridio, nuovi metalli?
  2. Sull’Elettro degli antichi, Op. Sc. T. XIII. p. 217.