Pagina:Viaggio Da Milano Ai Tre Laghi.djvu/16

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2 Da Milano a Gallarate


Giovanni Visconti. Il curioso entrerà nella chiesa ancora ben conservata, e vi ammirerà le belle pitture a fresco di Daniele Crespi, nelle quali la vivezza dei colori e l’esattezza del disegno sono congiunte alla forza dell’espressione ed alla saggezza della composizione. L’ammiratore del Cantor di Laura si volgerà a sinistra, ove alla distanza di ben tre miglia sta il casolare d’Inverna, o d’Inferna, nel quale soggiornò per qualche tempo il Petrarca, chiamando quel luogo Linternum in memoria della villa di Scipione. Ora è ben difficile il determinarne con precisione la casa.

Non tarderà ad incontrare un di que’ cavi, che noi diciamo fontanili, ove sorgono polle d’acqua, la quale per un declivio quasi insensibile tanto si fa percorrere, che trovasi a livello de’ prati che va ad irrigare. Le leggi per le quali nessun proprietario può opporsi al passaggio dell’acqua altrui ne’ proprj campi, purchè ne abbia compenso al danno, hanno apportato un vantaggio grandissimo all’agricoltura nostra. Farà questa osservazione il viaggiatore agronomo, che, inoltre, mirando i prati irrigatorj, ne vedrà alcuni disposti nel modo che diciamo di marcita (che forse qui cominciarono, giacchè il villaggio chiamasi Caregnano Marcida) e se viaggierà anche nel fitto inverno, vedrà con maraviglia verdeggiarvi l’erba lussureggiante. Questa