Pagina:Viaggio Da Milano Ai Tre Laghi.djvu/18

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
4 Da Milano a Gallarate


incessantemente. È vietato il coltivar riso se non oltre cinque miglia dalla città.

In un’aria più sana e sotto un bel cielo è posto Ro (Raude), grosso e ben popolato borgo. Merita qui d’esser veduto il bel tempio, disegno di Pellegrino Tibaldi, ma in qualche parte alterato.

Volgendo a destra, prima di giungere alla chiesa, si è nella strada che conduce a Leinate, distante due miglia e mezzo, villa veramente magnifica di S. E. il sig. Duca Litta. Il curioso, che amasse vederla, non molto allungherebbe la via, andando poi da Leinate all’osteria della Zancona. I giuochi d’acqua, i boschi, le ricche serre, i giardini, le limoniere, il parco, la fabbrica del musaico, i bei gruppi, e le statue anche antiche, fre le quali un bel busto di Laocoonte, sarebbongli compenso al tempo in ciò impiegato. Da Leinate, chi fosse diretto a Varese, potrebbe andare a prendere la nuova strada a Saronno; ma se ama la pittura, passerà da Caronno a vedere nella chiesa della Purificazione di Nostra Signora i belli a fresco di Ambrogio Luino, fratello di Bernardino, rappresentanti alcuni tratti principali della storia della medesima.

Ma proseguendo il cammino sulla strada provinciale, vede la Burbera, villa altre volte Pecchi ed ora Serbelloni, e non tarda ad ar-