Pagina:Viaggio Da Milano Ai Tre Laghi.djvu/286

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270 Fonte Pliniana.

dal vento spinta nelle fessure del monte, daddove penetrasse poi e avesse sfogo nella fonte; ma io che, avendo passati alcuni mesi in quella vicinanza, quasi giornalmente visitava la Pliniana, osservai che nella siccità estiva la cascata era affatto asciutta; eppure il fenomeno dell’intermittenza avea luogo1.

Osservai altresì che una esatta relazione col vento avevano i movimenti dell’acqua. Dicemmo già che quando la stagione è regolare, il vento di ponente, detto qui la Breva, comincia sul lago al mezzodì. E’ noto che il vento comincia sempre in alto, e a poco a poco s’abbassa; e notai che sulla vetta de’ monti sovrapposti alla Pliniana, da me frequentemente percorsi, cominciava il ponente circa le ore 9 del mattino. La stessa anticipazione vi sarà certamente riguardo al vento notturno settentrionale, ossia Tivano. Ora osservai, e l’osservazion mia fummi confermata dallo stesso proprietario e frequente abitatore del luogo, che verso mezza mattina comincia a crescere l’acqua nella fonte, indi s’abbassa. La durata dell’aumento ha pur essa rapporto col vento, ma generalmente può computarsi di tre in quattro ore. Fummi detto che lo stesso a un dipresso succedeva alla sera. Quando gagliardo vento sostiensi lungamente, as-

  1. Opusc. sc. Tom. VIII pag. 272.