Pagina:Viaggio Da Milano Ai Tre Laghi.djvu/56

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42 Contorni delle Isole Borromee.

gnifico ponte. Nel paese d’Oltrefiume possono vedersi i vivai di trotte che in gran copia pescansi nella vicina foce della Tosa, specialmente al tempo degli amori, che per le trotte cade nel tardo autunno. Ivi sarà facile il trovare nelle famiglie degli scarpellini (poichè quasi tutti tal mestiere esercitano gli abitatori, approfittando del vicino granito su cui hanno un diritto esclusivo) il trovar, dissi, de’ bei cristalli di rocca, e di feldspato bianco e carneo, e della laumonite, o sia zeolite fatiscente, che taluno vuole non altro essere che un solfato di magnesia scomponentesi. Questi cristalli, formatisi ne’ vani del granito, una volta era sventura rincontrarli ne’ massi che per essi riusciano imperfetti; ma ora lo scarpellino volentieri li vede e li raccoglie, dachè il ch. nostro cav. Pini gli ha fatti conoscere, e ’l prof. Scopoli gli ha analizzati, poichè tal celebrità acquistarono, che i colti viaggiatori a caro prezzo li comprano. Fra i cristalli quadrangolari di feldspato ve n’ha sovente dei quarzosi esagoni, e su di essi e fra essi veggonsi indizj di belle cristallizzazioni metalliche. Non ha guari che alcuni scarpellini del luogo hanno trovata nel letto del fiume, e alle due sponde di esso, alla distanza d’un buon miglio dalla sua foce, una ricca miniera di rame, di cui v’ha più filoni; e altri filoni pur vi sono d’altre metalliche