Pagina:Viaggio Da Milano Ai Tre Laghi.djvu/58

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44 Contorni delle Isole Borromee

tutte per un verso, specialmente in alto, e riconosceravvi que’ banchi che in tutti i graniti hanno veduti Saussure e Dolomieu1, sommi geologi; ma non valuterà certamente per istrati quelle grosse vene di granito più nero e più duro che, a foggia di rilegature, tagliano i gran massi irregolarmente. E chi nega le stratificazioni, faravvi vedere che il granito è in massi enormi, e solo ha delle vene quarzose sottilissime, le quali servono d’indizio e di guida agli scarpellini per tagliare il masso a norma del bisogno; e che le altre vene non sono che accidentali fenditure. Le vene vanno per lo più dall’ovest all’est alzandosi; e ciò serve non solo a tagliarlo, ma anche a trarre giù del monte i massi tagliati. Noterà l’eletromettra che il lato orientale è positivo o divergente, e l’occidentale è negativo o convergente. Il resto è inerte. Questa proprietà conserva il sasso in qualunque luogo poi trasportisi, o in qualunque direzione si metta. Tale è pure lo scisto. I cristalli di feldspato, come quelli di quarzo jalino sono inerti2.

  1. Saussure. Voyages dans les Alpes. Tom. IV, pag.60. Dolomieu. Rapport des voyages etc. Journ. des Mines. Num. 40.
  2. Non tutti gli uomini hanno la sensibilità necessaria per accorgersi dell’azione positiva e negativa di que’ sassi, ma l’hanno alcuni; e questi hanno sovente verificato sì fatto fenomeno. Vedi il Capo ultimo di quest’opera.