Pagina:Viaggio attorno alla mia camera Manini 1824.djvu/141

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144 Viaggio.


Già da un pezzo partecipava questa confusamente alle sensazioni dell’altra; ma stava tuttavia ravvolta fra i veli della notte e del sonno, che le parevano tele indiche ed altri tessuti finissimi — e s’aggiungeano trecce di biondi capegli scarmigliati, nastri annodati, monili di perle a ritenerla più fortemente sotto l’impero di Morfeo.

L’agitazione della più nobil parte di me stesso fra tanti impacci si comunicava all’altra; e questa a vicenda reagiva potentemente sopra di lei. — Io era quindi ridotto in uno stato difficile a descriversi; quando alfine la mia anima, sia sagacità, sia caso, trovò modo di liberarsi. Ignoro s’ella si avvenne in qualche uscita; o se, com’è più naturale, sollevò semplicemente i veli, ch’io diceva: il fatto è, che sorse assai assai bene a respi-