Pagina:Viaggio in Dalmazia.djvu/350

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mare1. Questi prolungamenti de’ terreni litorali produrrebbero non v’à dubbio egualmente, che gl’interramenti de’ fondi, un alzamento di livello in qualche Lago: ma non pare che debbano farlo nel nostro mare, che comunica, e livellasi colle acque esteriori. L’alzamento di livello da’ secoli Romani a’ dì nostri essendo però un fatto incontrastabile, di cui oltre alle sopraccennate da me anche il Donati arreca molte prove, fa d’uopo da qualche altra più grande, e universale cagione ripeterlo. La subsidenza delle terre, colla quale alcun ingegnoso uomo si è studiato di spiegarlo, non può così ben quadrare a’ luoghi di fondo palustre, e a’ fondi sassosi che ne risulti un eguale effetto: vi vorrebbe poi un miracolo continuo perchè a Venezia in grazia d’esempio tutte le fabbriche s’abbassassero d’accordo, quantunque non tutte sieno della stessa data, o piantate nella stessa indole di suolo.

Io non so come si porti il mare intorno a codesta vostr’Isola ne’ luoghi lontani dalle imboccature de’ torrenti, o de’ fiumi, da’ quali non si vuol trarre alcuna regola, per esservi troppo visibilmente parziale il prolungamento delle terre. So bene, che nel Baltico (se alle attestazioni de’ Signori Celsius, e Dalin si voglia credere, e al celebre Signor Linneo) la

  1. „Quanto più li Testacei, Crostacei, e Poliparj sopra una tal crosta si propagano, tanto più ella si riempie delle spoglie, e degli scheletri de’ medesimi, ed accresce la propria mole, e perciò s’inalza il letto del Mare, al quale accrescimento però viene, e fu assai più somministrato dal disfacimento di qualche Isola, che alcuna volta avvenne nel nostro Adriatico; dalle ruine ec. . . Vedete come sia necessario, che il fondo del mare s’accresca, ed accrescendosi questo, come l’acque debbano inalzarsi, ec. Donati p. XI. XII.