Pagina:Viaggio sentimentale di Yorick (1813).djvu/215

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VIAGGIO
 


chè tu t’infondi dolcissima nel sangue, e per vie difficili e tortuose gli agevoli il corso fino a’ seni del cuore.

Quel povero uomo non vedendosi stretto delFonte/commento: 274 tempo ha potuto largheggiar nella dose: certo è nondimeno ch’egli altresì aveva l’arte di ridurla in sostanza, contenuta in minime particelle per le tante urgenze improvvise che lo coglievano su le vie. Or come mai diluiva egli, ristringeva, confettava, qualificava insomma le dosi? — Non ne vo’ saper altro; e lascio in pace il mio spirito — ben so che l’accattone si buscò due monete di dodici soldi — e chi guadagna assai più, saprà dirvi il resto assai meglio 1.


LXII. PARIGI


Noi ci facciamo largo nel mondo non tanto col fare quanto col ricevere de’ servigi: tu trovi un germoglio mezz’arido; lo pianti perchè l’hai raccattato; e perchè l’hai piantato, lo adacqui.

Monsieur le comte de B***, pel favore ch’ei mi fece del passaporto, continuò, ne’ pochi giorni ch’egli andava capitando a Parigi, a favorirmi spontaneamente; e mi fece conoscere ad alcuni

  1. Leggi la Storia delle Accademie.