Pagina:Vicende delle strade ferrate nel Regno Lombardo-Veneto.djvu/9

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scienza di strade ferrate, italiano od estero (meglio assai) era ben più adatto de’ tre prescelti. Ma chi ci comanda non sentiva punto il desiderio che finissero le questioni. Queste avevano avuto origine da un atto illegale, da una sorpresa fatta sotto l’egida di un desiderio di S. A.; i partiti venivano alimentati ed inferociti da scrittori dimentichi del rispetto dovuto alla comune patria; e la censura, così oculata, lasciava libero corso alle insolenze; e poi le gazzette, segnatamente quella d’Augusta (l’organo austriaco contro l’Italia, sempre pronto a denigrarla), gridavano che gli Italiani non sapevano andar uniti nemmeno per una strada; ed invece colui che li agitava e tenea più discordi era un tedesco, possente come un ministro. Per venire finalmente ad una risoluzione, giacchè anche la decisione dei dotti non era che un voto consultativo, si stabilì dovesse aver luogo un congresso generale che avrebbe deciso definitivamente. Tacendo di uno che abortì per mancanza di legalità in molte procure, verrò a quello del 28 aprile e 4 maggio 1842 che fu il decisivo. Prima che giungesse quel giorno, i partiti eransi preparati per riescire nell’intento. l fautori del partito mila-