Pagina:Vincenzo Bellini (Calcedonio Reina).djvu/52

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
50 C. REINA

con le sole leggi supreme, nate da quel felice istinto che molti chiamano filosofia o logica, e noi chiameremo semplicemente Buon senso.

Si dice che l'Arte dal Rossini al Verdi passerà come vieta. Meschini! che dell'Arte conoscete così poco l'essenza; quasi l'anima volgesse ai vostri capricci. Se innanzi alle tele di Guido, dell'Angelico, del Correggio, del Rembrandt, del Murillo: se innanzi ai marmi del Donatello, del Buonarroti, del Canova, del Bartolini, del Duprè, del Vela, un freddo senso di nausea v'assale, frugatevi nella fronte e nel petto; qualcosa vi manca!


*


Anime schive e solitarie, che nelle sacre memorie del passato cercate l'oblio alla corrusione bieca, avida d'oro e coverta di nebbie; gente del popolo, cui ancora non è smarrito, nelle lotte affannose della vita, il sentimento della virtù, udrete nei profondi silenzi fresche voci di fanciulle, accompagnate dalle arpe e dai flauti, nei canti della Straniera e della Sonnambula recarvi la dolcezza nascosta dell'Infinito, se mai è vero