Pagina:Vita del glorioso martire s. Secondo (1823).djvu/44

Da Wikisource.
36
 
 


portando il celebrante una Reliquia posta in un piccolo Busto d’argento rappresentante il Santo, il qual Busto è un dono fatto dalla Città alla suddetta Collegiata, come consta dalle lettere seguenti scolpite attorno a detto Busto: Secundum gerentem Sindicatum Ill.mo D. Antonio de Alferiis pietas aurea Patrum Civit. Ast. argenteam hanc statuam conflavit anno 1680.

Leggesi pure il miracoloso successo descritto in un’elegia stampata nel sinodo del mentovato Monsignore Ajazza del tenor seguente:

Hæc sancti sunt ossa tui, quæ tempore in omni
Mœnia servarunt, teque, tuosque Lares.
Testis Fabricius Maramaldus pulsus ab urbe
Dum premeret Cives ense, cruore, face.
Dirutus est murus testis,
Victoria testis,
Et testis quisquis templa dicata videt.
Voti namque rei cives, memoresque dicarunt,
Perspicuas Ædes; perpetuasque faces.

Fu nel 1764 ristorata la suddivisata Cappella, e le fu posta sopra la porta la seguente iscrizione: