Pagina:Vita del glorioso martire s. Secondo (1823).djvu/46

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DELLA SOLENNE TRASLAZIONE
DELLE SACRE RELIQUIE
DI SAN SECONDO.


Nell’anno 1597, essendo Vescovo d’Asti Monsignore Gio. Stefano Ajazza dubitandosi, che per l’umido cagionato dal sotterraneo scurolo avrebbe corso rischio il Corpo di S. Secondo di patire, si stabilì di levarlo dallo scurolo suddetto, e riporlo sotto l’altar maggiore. Ordinossi adunque, mercè la liberalità del Serenissimo Duca Carlo Emanuele il Grande, una ricca cassa d’argento, e ottenuto dal Pontefice Clemente VIII un breve in data dei 22 marzo 1597, col quale veniva accordata facoltà di fare una solenne traslazione del Corpo di S. Secondo con indulgenza plenaria a tutti i Fedeli dell’uno e dell’altro sesso, che pentiti, confessati, e comunicati avessero il primo giorno di giugno visitato la chiesa del Santo, e fossero intervenuti alla processione in tal gior-