Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/185

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tetta di cose può in parte (pastificare il fileoito del Marniti.

Nondimeno egli è innegabile , Boccaccio qualche donna amie amato , e qaesta di alto affare ; stanteche chiara pruova ne abbia oro nella dedica della soa Teseide alla Fiammetta per let- tera segnata in Napoli il i5 Aprile 134<• Più léce opera di questa nome intitolata ; e tanto caldo di affetti ne parlò , e ne scrisse , che di leggieri per me iuducomi a credere , esser la sua Fiammetta reale, e caro abbietto del suo cuore , non .altrimenti che la cara Bice di Dante, la famosa Laura del Petrarca.

Boccaccio trascorse ancora in altri illegittimi amori ; e ne ebbe nua figlia nominata Violante, cui piange morta prema- tara mente, e sotto nome di Olimpia, in nna delle sue Egloghe latine. Il Conte Mazzachelli parla pure di ao figlia, ricordato da taluni seritttori come bastardo del poeta. Fra qaesti è il Botassi che così ne scrìve » Nun lasciò di sé Boccaccio eredi legittimi, parche non ebbe mai moglia; solamente di lai rima- se un figlinolo naturale senta più ». Checché ne sia di qae- sta cote, certo si è , essere stato' il pjuta troppo inchinevole alle donne, di cuore na po' gaasto, secondochè rilevasi dalle molte sue opere , e massime dal Decamerone , in' cai ei to- gliesi assai diletto dall'erotiche vicende, e qaaató àvvi di più sacro radamente non derìde. Però negli nltimi saoi aaai, e precisamente nel i36a tatto diessi a peni tenia , tocco da do- lore, e vergogna dei suoi preteriti falli. Quindi vuoiti da qaat- cheduno, eh'ei prendesse I' abito clericale ; da qaàlche altro il saio della Certosa. Tace di tutto questo il Nòstro ; nè po- teva in vero dirne cos* alcuna ; poiché non avendo parlato dei peccatuzzi del poeta , non ei avea laogo il dire della snn penitenza. Lucidò è però il testimònio, che di essd lascionne il Villani, dicendo » Sonci ancora del Boccaccio molte opere com- poste ia volgare sermone, alcana in prosaica compòsixiooe de- scritta , nelle quali per la lasciva gioventù alquanto aparte- mente il suo ingegno si sollazza, le quali dipoi, essendo invec- chiato , stimò di porre in silenzio , ma non potè, come desi- derava, la parola già detta al petto rtaicare, uè il fuooo, che